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domenica 6 gennaio 2019

I Befanini


Rieccomi con voi con una ricetta per chiudere queste feste natalizie che sono state particolarmente impegnative, per una serie di ragioni anche poco felici, ma che hanno messo in evidenza le vere amicizie, i veri affetti e amori, e mi hanno fatto capire quanto io sia fortunata, anche se tendo sempre a vedere la parte vuota del famoso bicchiere mezzo pieno (o vuoto, appunto).
E' una ricetta dolce (tanto non si è mangiato nulla in questi giorni...), ma di un dolce soffice, che sa di casa, di bambini e di risate e di leggerezza (sia nel gusto che nella vita) e, in questo caso particolare, anche di mare.
I Befanini sono biscotti che io ho conosciuto grazie alla famiglia di mio marito a Viareggio: sono infatti un dolce tipico della Versilia ed in generale della Provincia di Lucca, che si prepara tradizionalmente per l'Epifania e si trova in tutti i forni anche nei giorni precedenti e successivi. Tradizionalmente si scambiavano con amici e parenti o si mettevano, avvolti nell'alluminio nelle calze dei bambini, insieme ad altri dolciumi.
Ho visto che esistono varie versioni della ricetta, come succede sempre con le ricette tradizionali che diventano parte integrante delle nostre vite familiari, che poi si vantano sempre di avere la versione più veritiera.
Questa che vi riporto di seguito l'ho trovata in un librino sui dolci toscani, edito e stampato proprio a Lucca e l'ho leggermente modificata, ma a giudicare dall'apprezzamento dei Viareggini che li hanno gustati oggi, sono davvero molto vicini agli originali gustati in Toscana.
Provateli, sono veramente semplici, buoni e divertenti da fare anche con i bambini, per condividere con loro un ultimo pezzetto di vacanze prima di riprendere il ritmo frenetico degli impegni scolastici e lavorativi.

giovedì 24 dicembre 2015

Biscotti meringati al cioccolato


Fa la la la la, la la la laaaa
In questi giorni mi trovo spesso a cantare questa dolce e allegra melodia! Nonostante tutto, nonostante la fretta, le corse, la fatica di star dietro a tutto e a tutti, la fatica di organizzare perché tutto sia perfetto per le persone alle quali voglio più bene al mondo, nonostante pensassi di non farcela proprio quest'anno ad entrare nello spirito natalizio...questa piccola melodia che si insinua ostinatamente nella mia testa e che mi fa cantare e quasi saltellare tra un impegno e l'altro mi ha fatto capire che lo spirito di Babbo Natale si è impossessato di me. 
E allora vai con renne, slitte, elfi, Babbi e Gesù bambini nella mangiatoia; inondiamoci di rosso, di profumo di abete e di lucine colorate. Pacchi, fiocchetti, coccole e calore. Nel mio caso comunque penso che sia stata colpa di un paio di calze antiscivolo, che potete vedere ai miei piedi qui sotto, regalatemi da mio marito, che una volta indossate non riesco più a togliere. Sono le calze dello spirito del Natale!

E allora un augurio sincero a tutti di un Natale sereno e felice, fatto solo di quelle cose che sono davvero importanti, di quei regali che in fondo tutti vorremmo e dovremmo trovare sotto l'albero: salute, amore e felicità. E tanta famiglia! La mia è fatta da un marito premuroso e sempre attento, che non mi fa mai mancare nulla e che mi ricorda sempre la giusta prospettiva con cui guardare le cose: un marito che è la mia anima gemella, la mia metà della mela platonica e che spero possa avere da questo Natale tutto ciò che desidera. Da due bellissime creature che sono diventate la nostra bussola, le nostre stelle Polari: loro ci danno la direzione, la rotta da seguire ed il viaggio con loro è meraviglioso. Da una mamma e un papà sempre presenti, con i quali cucinare insieme, mettere a posto casa (non chiedete...ogni mamma ha le sue fisse...) e battibeccare continuamente senza mai mettere in discussione l'amore reciproco. Da una sorella piccola (si fa per dire) che diventa sempre più grande e in gamba, e che avrebbe bisogno di trovare un po' di felicità sotto l'albero. Da tre splendidi e luminosi angeli custodi, che mi mancano come l'aria, che rendevano unici e speciali i giorni passati insieme. Vorrei poter ancora passare la Vigilia a mangiare le frittelle di baccalà con lo zio, a sentirlo prendere in giro la zia e leggere nei suoi occhi tanto amore, a stringerlo e baciarlo sulle sue guance ruvide di barba; a vedere le mie nonne darsi reciprocamente fastidio, a vedere i loro occhi brillare nel vedere i figli, nipoti e bis nipoti tutti riuniti insieme a dire la poesia di Natale davanti ad un Gesù bambino quasi a grandezza naturale. 
Ora basta se no qui si piange troppo...Auguri di uno splendido Natale, auguri di tanto amore!
Vi lascio una splendida ricetta che ho trovato facile, veloce ma soprattutto buonissima: l'autrice è Laurel Evans del blog "Un'americana in cucina", che presenta sempre delle ricette eccezionali: grazie Laurel di questo regalo!
Sono biscotti perfetti da lasciare per Babbo Natale, insieme ad un bel bicchiere di latte e a qualche carota pe le sue renne... fa la la la la, la la la laaaa

giovedì 31 ottobre 2013

Panna cotta al cocco e gatto nero al cioccolato e cannella


Oggi, in questo mondo globalizzato, si festeggia la festa di Halloween! Nella mia famiglia non ci sono mai state tradizioni legate a questa giornata o a questo periodo, se non un tradizionale giro ai cimiteri in visita ai parenti e amici che non c'erano più! Da piccola quindi questo periodo dell'anno mi è sempre sembrato o senza importanza, perché non avevo ancora persone care che mi avessero lasciata e pertanto non potevo capire, o particolarmente triste e deprimente! Il tempo e la vita ti cambiano e cambiano le nostre abitudini, dando vita a nuove tradizioni, che si accompagnano a quelle più antiche! L'America con la sua capacità di rendere spettacolare anche il più insignificante degli avvenimenti ci ha "culturalmente invaso" e, anche se in alcune parti d'Italia esistevano già delle "liturgie laiche" di questa festa ricche di una simbologia molto simile a quella celtico-anglosassone, siamo ormai tutti alla ricerca di un costume da strega, fantasma, mostro o quant'altro, a truccare i nostri bambini come esseri spaventosi, ad armarli di piccole zucche di plastica e ad accompagnarli a suonare alle porte dei vicini al grido di "dolcetto o scherzetto".
Per quanto mi riguarda, mi fa piacere regalare ai miei figli un'altra occasione di festa e divertimento e adoro l'idea di trovare una scusa (anche se non dovrebbe essercene bisogno, ma le nostre vite sono sempre più frenetiche) per riunire la vecchia combriccola di amiche storiche! Mi piace e mi spaventa al tempo stesso l'idea che per una notte i mondi dei vivi e dei morti si avvicinino tanto da toccarsi, come se fosse possibile sentire ancora vicini come una  volta le mie nonne (mi manca ancora il fiato quando mi sembra di vederle in ogni anziana signora che incontro per strada) e i miei cari che per fortuna porto sempre nel mio cuore! Per il resto abbiamo perso troppo il contatto con la natura e la terra e non sentiamo più, come facevano i nostri avi, il bisogno di festeggiare, ringraziare e pregare per un buon raccolto! Siamo abituati ad aver tutto e subito con un click comodamente a casa o al massimo con cinque minuti in macchina fino al supermercato! Questa festa, dal significato così "religioso" a ben guardare, è stata da noi acquistata nel suo pacchetto consumistico!
Credo però, che sfruttando questa moda, si possa cogliere l'occasione per crearsi delle nuove tradizioni familiari, che ci permettano di ritagliarci un po' di tempo prezioso per stare con i nostri cari, per fare qualcosa di divertente con i nostri bambini o per ricordare con affetto chi per noi è stato e sarà sempre così importante! Così quest'anno Alessandro ha intagliato la nostra prima zucca spaventosa, con grande giubilo dei miei figli quando vi abbiamo inserito la candela, ed io ho trovato un altro pretesto per sperimentare qualche nuova ricetta (come se ne avessi bisogno)!
Dopo queste lunghe dissertazioni filosofiche, se non avete ancora cercato un altro blog, vi scrivo appunto una ricetta in tema, molto chic, ispirata e riadattata da uno spunto de "La cucina italiana" e dall'ormai mio preferito libro di Csaba "Csaba bon marchè".
Buona notte delle streghe a tutti!!!

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