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sabato 25 gennaio 2014

Madeleines al cioccolato e arancia


Ingredienti:
- una passione sfrenata per la Francia;
- una grande ammirazione per Csaba dalla Zorza, dal cui "Csaba bon marché" ho tratto inspirazione per elaborare questa mia ricetta;
- un ricordo degli studi di letteratura del Liceo...Proust e i flussi di coscienza, provocati dal sapore di un morso di madeleine;
- un marito innamorato che mi ha regalato una mattina libera da impegni, occupandosi di casa e bambini (impagabile!);
- una rivista che acquisto dal 1997 e per la quale ho ritrovato una nuova passione grazie all'opera di restyling del nuovo direttore: La Cucina Italiana;
- la voglia di sostenere una buona causa.

Preparazione:
Oggi è la giornata in cui l'AIRC, l'Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro, raccoglie fondi per i suoi progetti di ricerca, vendendo ottime arance rosse in moltissime piazze italiane (cercate qui quella più vicino a voi). 
Anche quest'anno "La cucina Italiana" sostiene la ricerca su questo male, che si può prevenire, tra l'altro, proprio con una sana e corretta alimentazione, raccogliendo in una speciale sezione del suo sito e sui principali social, le migliori ricette realizzate con le arance.
L'arancione è un colore che mette allegria, così come il cioccolato e, complici i primi due ingredienti citati nella mia lista, ho pensato di realizzare un dolce dal sapore parigino, che possa regalere un attimo di felicità e godimento a chiunque ne abbia bisogno.
Divertitevi con me preparando le madeleines...tres chic!

martedì 17 dicembre 2013

Pandoro...ed è subito Natale


Eccomi tornata, reduce da qualche giorno in montagna, da qualche difficoltà fisico-emotiva, da tanti impegni pre natalizi. Eccomi con la voglia di pensare solo alle cose importanti, alle persone importanti e togliere dai miei pensieri le cose e le persone, che mi hanno solo fatto del male. Eccomi con la voglia di mettere le mani in pasta e sulla tastiera, di sentire il profumo della farina e dello zucchero e di idratarmi le mani con il burro invece che con la crema, di veder lievitare un impasto e di assaggiare con grande soddisfazione il risultato.
E cosa si poteva provare dopo un giro in Alto Adige in mezzo a Mercatini di Natale, vin brulè, bretzel, renne e Babbi Natale, se non il Pandoro? Eh sì perchè nella lotta tutta Italiana tra panettone e pandoro, io appartengo alla fazione dei "pandoriani" convinti e pertanto non poteva che essere questo il mio primo esperimento di dolce tradizionalissimo fatto in casa. Il problema è che poi è un disastro, perchè quando ti abitui alle cose fatte in casa, anche se richiedono molta più fatica e molto più tempo, non riesci più a farne a meno: ti danno più soddisfazione, ti allontanano dai tuoi problemi quotidiani, hanno un sapore più genuino, più vero e...creano dipendenza.
Grazie al gruppo di "Panissimo" (un gruppo di "matti", favolosi, panificatori seriali) creato da Sandra e Barbara, che questo mese ospita la raccolta di Dicembre sui pani delle feste, ho conosciuto, virtualmente, le sorelle Simili, due fantastiche cuoche e divulgatrici di sapere ed esperienza e ho subito voluto metterle alla prova con questa meravigliosa ricetta.
Sarò sincera: il tempo che ci vuole è tanto, ma il lavoro in sè e per sè non è faticoso. In fondo tra una lievitazione a l'altra potete fare un sacco di cose: ma la soddisfazione è infinita, alla vista, al profumo e soprattutto al gusto!
I miei figli lo stanno divorando e sono così meravigliati da quello che la mamma è riuscita a fare, che solo per questo vi dico...provateci!!!!

martedì 12 novembre 2013

Pane integrale al profumo di timo e rosmarino


Fin da piccola sono stata abituata a mangiare un crostino di pane leggendo un fumetto prima, un romanzo poi, un testo universitario ancora dopo. La nonna Gioia al pomeriggio mi proponeva sempre come merenda una fetta di pane, burro e zucchero o di pane, burro e marmellata. Uno dei riti della mia infanzia era andare a comprare il pane e svariati tipi di gnocco con mio padre il sabato mattina. Come può quindi questo alimento meraviglioso non far parte delle mie sperimentazioni culinarie? Semplice, non può!
Tre ingredienti, farina, acqua e lievito, un forno caldo, un po' di tempo, tanto amore e col tempo tanta conoscenza! Voglia di impastare, di scaldare la casa e il cuore, di assaporare un cibo semplice, confortevole in grado di unirci tutti a tavola.
Girovagando per il web ho scovato l'iniziativa "Panissimo" creata da Sandra e Barbara, una raccolta di ricette di prodotti da forno, che unisce panificatori di tutto il mondo: questo mese è ospitata da Michela del blog "Menta e Rosmarino". 
Vista la mia passione, anche se sono solo agli inizi, ho deciso di partecipare. 
Avevo in casa le farine acquistate a Milano Golosa (vi ricordate? cliccate qui se siete curiosi!) di grano 100% italiano e macinate a pietra, un po' di lievito naturale secco e tanta voglia di creare.
Il risultato del mio esperimento mi ha davvero soddisfatto: un pane semi integrale, morbido, con una crosta croccante e un meraviglioso profumo di timo e rosmarino.
Panificate con me...


giovedì 24 ottobre 2013

Ho provato a giocare...e ho vinto!!!

Sabato scorso ho passato una giornata diversa dal solito, divertente, interessante, ma soprattutto ricca di grandi soddisfazioni. Per la prima volta da quando ho iniziato l'avventura di questo blog ho ricevuto un riconoscimento: la soddisfazione di vedere pubblicata una delle ricette di famiglia, con la mia semplice foto e una delle storie che vivono nel mio cuore, su di un ricettario vero e proprio!

Vi ricordate quando ho scritto del contest organizzato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano a tema "smartcooking"? (Trovate tutti i principi cliccando qui) 
La grande soddisfazione è stata che la mia ricetta delle frittelle di risotto, o meglio la ricetta della Nonna Gioia, con la quale avevo partecipato, è stata selezionata da un'importante giuria di Chef appartenenti all'associazione Chef to Chef EmiliaRomagnacuochi (Giovanna Giudetti - Osteria La Fefa di Finale Emilia, massimo Spigaroli - Ristorante Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, Paolo Teverini - Ristorante Paolo Teverini di Bagno di Romagna, Marcello Leoni - Ristorante Leoni di Bologna, Gianni D'Amato - Ristorante Rigoletto di Reggiolo) tra le circa 280 partecipanti, per andare a formare, insieme ad altre 29, un ricettario a tema. Oh mio Dio! Che orgoglio!!!




In particolare, sabato 12 ottobre, all'interno della manifestazione Milano Golosa 2013, si è svolta la presentazione del Ricettario in questione e la premiazione di noi, blogger e non, vincitori. Con il cuore a mille battiti al minuto per l'emozione e mio marito come sempre al mio fianco nei momenti importanti, mi sono davvero sentita felice. E io, che nemmeno volevo andare per la troppa timidezza, come sa bene Giulia Rampini (il mio contatto con il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ho provveduto a stressare per bene nei giorni precedenti la manifestazione, esprimendole tutte le mie ansie), quando ho sentito parlare Riccardo Deserti, direttore del Consorzio, Igino Morini, responsabile dell'Ufficio Stampa e Luigi Franchi, giornalista enogastronomico e membro dell'Associazione Chef to Chef, di tutto il lavoro svolto per la creazione del ricettario, ho capito di essere parte di una grande esperienza, bella ed importante, e che nel mio piccolo ero stata proprio brava! Quando poi Luigi Franchi ha letto la storia della nonna, che avevo mandato per raccontare l'origine della ricetta, mi sono commossa, ho sentito la nonna vicino e non ho più smesso di sorridere.


sabato 18 maggio 2013

Ho provato a giocare...

Questa avventura del blog nasce, come devo aver già scritto più volte, dall'idea di fare qualcosa per me, di provare, per una volta senza paura, a cimentarmi con le mie passioni in modo reale. Ho deciso di lasciarmi andare nello sperimentare la scrittura e la cucina, di provare a copiare i miei maestri e le mie fonti d'ispirazione, ma anche di vedere se dopo un po' di studio ed esercizio, ero anche eventualmente capace di inventare qualcosa di mio, di fare in modo che la mia creatività, così tanto a lungo repressa, potesse tentare di fare capolino in mezzo al mare di razionalità e controllo che mi contraddistingue.
Il giudizio è ancora molto prematuro e la strada da fare è appena cominciata, ma io sono molto orgogliosa della mia creatura e ho deciso di provare anche a "giocare".



lunedì 4 febbraio 2013

La cucina degli avanzi...dal passato un futuro intelligente!


 


Anche per questo piatto devo ringraziare mia nonna Gioia! La nonna, come forse vi ho giá raccontato, ha passato una vita ad esercitare l'arte della "padrona di casa", e da questo grande esercizio ne sono nate innumerevoli trovate intelligenti e molto pratiche!
Gli anni del dopoguerra, con una famiglia di cinque figli, sono stati per lei una palestra, o forse un circo, in cui con acrobazie e salti mortali, riuscire a mettere in tavola pranzo e cena per tutti era davvero un numero ben studiato e preparato! Fondamentale diventava in quegli anni non sprecare mai nulla, ma nello stesso tempo riuscire anche a rendere ogni occasione conviviale, un piacere per il palato ed il cuore.
Capitò così una domenica sera, di ritrovarsi con un avanzo di risotto in quantità tale da non poter costituire una cena per tutti quanti e la nonna, con minima spesa e massimo ingegno, si inventò le frittelle di risotto.
Provate questo piatto appena potete, perché si tratta davvero di un "comfort food", e può essere la base per scatenare un'incredibile fantasia...
Le frittelle che vi propongo questa sera sono fatte con un avanzo di risotto ai carciofi, ma potete usare qualunque tipo di risotto e inventarvi abbinamenti svariati. Seguitemi in cucina ed in 10' avrete pronta  la cena o uno sfizioso antipasto caldo!

Ingredienti:

Risotto ai carciofi avanzato dal pranzo o dal giorno prima

1 o 2 uova a seconda della quantità di riso
1 o 2 cucchiai di farina
Pecorino romano grattugiato a piacere
Olio di semi per friggere

Preparazione:



Mescolate il risotto con le uova, la farina e abbondante pecorino grattugiato.

Formate delle piccole quenelle, aiutandovi con due cucchiai, con l'impasto e friggetele molto velocemente in abbondante olio caldo.
Scolatele su carta assorbente e...mangiate velocemente, perché spariscono in fretta!


Cosa vi avevo detto? Più veloce di così!

Provatele anche con il risotto al parmigiano reggiano e conditele con aceto balsamico di Modena una volta fritte,  oppure con risotto al radicchio trevigiano, unendo piccoli cubetti di fontina che si scioglieranno in cottura e...buon divertimento e buon appetito!!!


Questa è la versione realizzata con risotto al Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico tradizionale di Modena, che è stata selezionata tra le 30 ricette vincitrici del contest sullo Smartcooking e che a settembre comparirà sul sito del Parmigiano Reggiano e sul loro nuovo ricettario.

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