martedì 12 novembre 2013

Pane integrale al profumo di timo e rosmarino


Fin da piccola sono stata abituata a mangiare un crostino di pane leggendo un fumetto prima, un romanzo poi, un testo universitario ancora dopo. La nonna Gioia al pomeriggio mi proponeva sempre come merenda una fetta di pane, burro e zucchero o di pane, burro e marmellata. Uno dei riti della mia infanzia era andare a comprare il pane e svariati tipi di gnocco con mio padre il sabato mattina. Come può quindi questo alimento meraviglioso non far parte delle mie sperimentazioni culinarie? Semplice, non può!
Tre ingredienti, farina, acqua e lievito, un forno caldo, un po' di tempo, tanto amore e col tempo tanta conoscenza! Voglia di impastare, di scaldare la casa e il cuore, di assaporare un cibo semplice, confortevole in grado di unirci tutti a tavola.
Girovagando per il web ho scovato l'iniziativa "Panissimo" creata da Sandra e Barbara, una raccolta di ricette di prodotti da forno, che unisce panificatori di tutto il mondo: questo mese è ospitata da Michela del blog "Menta e Rosmarino"
Vista la mia passione, anche se sono solo agli inizi, ho deciso di partecipare. 
Avevo in casa le farine acquistate a Milano Golosa (vi ricordate? cliccate qui se siete curiosi!) di grano 100% italiano e macinate a pietra, un po' di lievito naturale secco e tanta voglia di creare.
Il risultato del mio esperimento mi ha davvero soddisfatto: un pane semi integrale, morbido, con una crosta croccante e un meraviglioso profumo di timo e rosmarino.
Panificate con me...




Ingredienti:

300 g di farina integrale macinata a pietra
200 g di farina bianca macinata a pietra, poco raffinata
9 g di lievito naturale secco
1 cucchiaino di zucchero
420 ml di acqua
10 g di sale grigio
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
un poco di olio extra vergine d'oliva

Preparazione:

Versate in una ciotola l'acqua, lo zucchero e il lievito: mescolate e lasciate riposare per 5 - 10 minuti. 
Quando il lievito si sarà attivato e sulla superficie cominceranno a formarsi delle bollicine, unite la farina bianca e cominciate a mescolare con una spatola.
A questo punto unite il sale e la farina integrale continuando sempre ad impastare con la spatola.
In 3 o 4 minuti avrete ottenuto il composto perfetto: copritelo con un canovaccio  pulito e lasciatelo lievitare in un luogo caldo al riparo da correnti d'aria, per 90 minuti.
A questo punto, utilizzando il metodo di lavoro che avevo sperimento con la preparazione della ciabatta, spruzzate di acqua il vostro piano di lavoro e stendetevi sopra un paio di fogli di pellicola trasparente, che rimarranno così fermi e stabili.
Cospargeteli di farina e rovesciateci sopra l'impasto, staccandolo dalla ciotola con la spatola e facendo in modo che non si ripieghi su se stesso.
Ungetevi le mani d'olio e dategli una forma tonda da pagnotta.
Accendete il forno statico a 230 °C e posizionate un pentolino di acqua, nel quale avrete messo un rametto di timo ed uno di rosmarino, sul fondo del forno stesso.
Preparate la leccarda del forno con un foglio di carta da forno appunto e una spolverata di farina di mais.
Posizionatela molto vicino alla vostra pagnotta e sollevando dalla parte opposta la pellicola trasparente, rovesciate l'impasto sulla teglia.
Sempre con le mani unte sistemate la forma del vostro impasto e infornate.
Dal forno si sprigionerà un profumo mediterraneo, che vi farà sognare le spiagge della sardegna o le colline toscane a primavera.
Dopo 15 minuti di inebriante profumo, togliete il pentolino d'acqua e proseguite la cottura per altri 15 minuti.
Lasciate raffreddare la pagnotta a forno socchiuso, leggermente sollevata dalla teglia.

4 commenti:

Michela ha detto...

Ciao Ginevra!
Grazie per la tua partecipazione a Panissimo :))

Valentina ha detto...

Ciao Michela,
so che il titolo del mio blog trae in inganno, perchè molti blog hanno nomi simili che si riferiscono all'autore, ma nel mio caso Ginevra è mia figlia ed ho voluto intitolare il blog al rapporto tra noi due e alle nostre condivisioni in cucina! Complimenti per il tuo blog: è bellissimo!

sandra liccioli ha detto...

e ci credo al profumo Valentina! e ottimo aspetto ha!stupendo, stupendissimo.... e pane vino e zucchero mai mangiato? mia nonna mi faceva la merenda anche con quello e io lo ricordo con immensa nostalgia!
benvenuta a PANISSIMO, aspettiamo altri lavori come questo!
baci
Sandra

Valentina ha detto...

Ciao Sandra, grazie!!!!!
Sai che pane, vino e zucchero proprio non lo avevo mai sentito: deve essere delizioso!
Che nostalgia le nonne: ti capisco fin troppo bene! Purtroppo le ho perse entrambe pochi mesi fa e ancora mi manca il respiro a pensarci!
Grazie comunque della bellissima iniziativa!!!

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